Multe e arresti per le feste illegali a Barcellona

Come riportato da ANSA, nella settimana di Pasqua, in Spagna sono state più di 8.500 le multe e 99 gli arresti per chi è stato sorpreso in feste “illegali“. Illegalità, se di questo si può parlare, dovuta ovviamente al fatto di non di rispettare le regole sanitarie anti-covid in vigore (assembramenti e coprifuoco principalmente).


A Palafrugell, in provincia di Girona, sono state fatte sgombrare dai Mossos due feste con assembramenti complessivi di oltre 400 persone ammassate nel parcheggio di una discoteca. A Ibiza i festaioli fatti sgomberare erano invece 147, tra cui un numero cospicuo di italiani. A Madrid sembra che i presunti “furbetti festaioli“ siano stati quantomeno più attenti a non farsi beccare con le mani nella marmellata. Nella capitale infatti la media è di “solo“ 120 feste scoperte al giorno, mentre a Barcellona, non avendo, come sempre, a disposizione dati numerici certi, si vocifera delle numerosissime festicciole private nei pisos di Ciutat Vella, degli assembramenti alla Barceloneta e dei “botellón“ nei vicoli e nelle piazzette in pressoché tutti i quartieri. Oltre ai dati dei Mossos catalani mancano all‘appello anche quelli della Ertzaintza, la polizia basca.


Al di là dei numeri, il dato certo e indiscutibile viene proprio dalla prolungata limitazione della libertà, Se dovesse andare avanti questa situazione di assurdità, con incertezza sui vaccini, decisioni politiche estemporanee e fuorvianti con aperture e chiusure o zone a colori, obbligare (e punire) i cittadini a non frequentare persone e luoghi che prima della pandemia erano abituali, potrebbe davvero diventare una bomba a orologeria, considerando anche l‘avvicinarsi dell‘estate... mentre in alcune parti d‘Europa iniziano già a parlare di quarta ondata del virus...





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