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Disarmata cellula terrorista a Barcellona


È di ieri la notizia riportata sui maggiori quotidiani di informazione spagnoli e internazionali, secondo cui, la polizia catalana è riuscita a disarmare una cellula di terroristi jihadisti tra Barcellona e alcuni paesini circostanti. L‘operazione denominata “Alexandria“ che è durata oltre un anno e mezzo, ha portato all‘arresto di 18 persone, tra cui 5 di nazionalità algerina, considerati il nucleo del gruppo, che erano già tenuti sotto sorveglianza per delitti minori come furti e spaccio di droga e che attuavano nel quartiere di Ciutat Vella.

 

Il gruppo di terroristi stava preparando un attentato in Catalogna, anche se non è stato ancora reso pubblico il luogo. Viene da pensare comunque al centro di Barcellona, riportando alla memoria il tragico agguato sulle Ramblas di un anno e mezzo fa. I 5 algerini considerati i leader del gruppo dovranno adesso rispondere alle accuse di terrorismo davanti al tribunale di Madrid mentre gli altri 13 arrestati sono accusati di appartenere a una organizzazione criminale e di svariati tipi di delitti, ma saranno giudicati a Barcellona senza le accuse di terrorismo per mancanza di prove evidenti. Intervistato da La Vanguardia, uno degli arrestati per reati minori, ha risposto alle domande di accusa di uno dei suoi compagni dicendo :“Non credo che sia un terrorista, non prega, non viene mai alla mezquita, fuma hashish e ascolta reggueton“. Dichiarazioni che fanno pensare a quanto sia fondato o meno il pensiero di attribuire colpe di terrorismo a un popolo intero e alla religione islamica in sé, quando invece ad agire sono poche persone, spesso con problematiche e disagio sociale, che hanno poco a che vedere con le guerre di religione. 


Ad incaricarsi dell‘operazione Alexandria, gli agenti del gruppo speciale d‘intervento dei mossos d‘esquadra hanno agito durante la mattina di martedì nel centro di Barcellona e nella cittadina di Igualada, a 70 km dalla capitale catalana. Davanti ai microfoni dei media, i mossos hanno dichiarato che l‘operazione anti-terrorismo Alexandria ebbe inizio nel 2017, alcuni mesi prima dell‘attentato sulle Ramblas, con il pedinamento di uno degli arrestati che reduce dalla galera, non aveva tardato molto in riprendere i contatti con i suoi “colleghi“. Al gruppo criminale vengono attribuiti più di 400 delitti, oltre all‘accusa di terrorismo, nei soli 19 mesi dell‘investigazione.

 

 

 

 

 

 

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