Copyright © Italiani a Barcellona -  2011-2020

Tutti i diritti riservati

  • Facebook Social Icon
  • Instagram Icona sociale
  • YouTube Social  Icon
  • Blogger Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Flickr Social Icon

Poliziotto uccide cane di un senzatetto in pieno centro di Barcellona con un colpo di arma da fuoco

Ormai Barcellona ci ha abituato a tutto, nel bene e nel male, ma quello che è successo nel pomeriggio di martedì 18 Dicembre ha davvero dell'incredibile e non è giustificabile in alcun modo, nemmeno da chi strenuamente difende l'operato di alcuni agenti di polizia, che dovrebbero essere sospesi immediatamente dal servizio per abuso di ufficio, assoluta mancanza di responsabilità e rispetto verso i cittadini e la divisa che indossano.

 

Ma veniamo ai fatti. Sono da poco passate le ore 17.00 quando la polizia municipale riceve l'ennesima chiamata da un hotel del centro di Barcellona, che denuncia la presenza di un senzatetto nel parcheggio privato dell'hotel stesso. In pochi minuti arrivano le forze dell'ordine, secondo testimoni due/tre pattuglie con una decina di poliziotti, cosa che per la gravità dell'accaduto sembra, a dire il vero, esagerata. 

 

Tra i poliziotti e il senzatetto, un ragazzo che si dedica a vendere braccialetti artigianali, conosciuto nel quartiere, sorge un diverbio. Il cane del senzatetto comincia ad abbaiare, i poliziotti bloccano al suolo il senzatetto e uno degli agenti immobilizza l'animale con il ginocchio e gli spara un colpo di arma da fuoco in testa. L'animale resta agonizzante per qualche minuto, in un lago di sangue in mezzo alla strada, davanti allo sguardo attonito dei passanti. Morirà pochi minuti più tardi. Minuti nei quali i testimoni sono riusciti a registrare foto e video con i propri telefoni e che sono stati diffusi successivamente sul web, scatenando una vera e propria rivolta popolare tra i gruppi di animalisti, ma anche e soprattutto tra cittadini comuni.

 

La alcaldesa Ada Colau si è prontamente espressa riguardo all'accaduto, esprimendo parole di sensibilità nei confronti della sventurata cagnolina di nome Sota, ma ha anche invitato alla prudenza nei giudizi, almeno finché l'investigazione sul caso non sia giunta a termine. Infatti, secondo alcune fonti, l'agente che ha ucciso Sota, sembrerebbe aver agito per legittima difesa, aggredito e morso in precedenza dall'animale. Tesi che però non trova alcuna conferma tra i testimoni dell'accaduto. 

 

Il dibattito e la speculazione politica a riguardo non hanno, ovviamente, anche stavolta, perso occasione. D'altronde dobbiamo ricordare che tra qualche mese ci saranno le elezioni comunali a Barcellona. Noi sorvoliamo però su questo punto, citando solamente le parole di Pablo Iglesias di Podemos (partito rappresentato dalla alcaldesa Colau a Barcellona) di qualche settimana fa: "La grandezza di una società si vede da come questa tratta i suoi animali". Parole che in realtà appartengono a Gandhi.

 

Ma la situazione davvero preoccupante è la crescita esponenziale dei senzatetto a Barcellona. Nelle piazzette in pieno centro, di notte, se ne vedono centinaia, migliaia. Situazioni dovute a povertà e nella maggioranza dei casi da dipendenze ad alcol e droghe. I clochard sono spesso accompagnati dai loro fedeli animali da compagnia e chiedono l'elemosina. Anziani spesso malati, di mezza età ma anche giovani e giovanissimi che hanno perso la fiducia nella società in cui vivono, sembrano uscire allo scoperto come zombie non appena calano le luci del giorno e si accendono i lampioni. A volte rubano o disturbano i passanti, cercano di sopravvivere.

I vicini si lamentano per i rumori, la sporcizia e in alcuni casi violenza e furti. Chi vive nel centro di Barcellona sa che tornare a casa, da solo/a, di notte, è molto spesso un'avventura.  

 

Il comune di Barcellona dispone di residenze per i senzatetto, ma un poliziotto ci spiega che sono loro stessi che non vogliono andare là dentro perché verrebbero obbligati a lasciare fuori alcol e droghe. Esistono decine di associazioni di volontari, come ad esempio Esperanza, che raccolgono vestiti e cibo per i senzatetto e che richiedono grandi sforzi specialmente in inverno. Ma è necessario quanto prima che la situazione dei senzatetto a Barcellona trovi una dignitosa soluzione, sia per chi si lamenta della loro presenza non gradita sia per loro stessi che hanno diritto alla propria dignità appunto. Una soluzione che speriamo non riguardi mai più una povera cagnolina innocente e che non sia una frattura sociale ancora più evidente di adesso tra ricchi e poveri. Che poi, a guadagnare dalle divisioni sociali, sono sempre i soliti quattro fantocci che sono al potere.

 

Questa è la nostra storia di natale per quest'anno, Speravamo fosse migliore, ottimista e divertente. Purtroppo non lo è, ma fa comunque bene sensibilizzare quanta più gente possibile sull'argomento. 

 

Chi vuole manifestare per l'accaduto troverà proprio in queste ore/giorni molti modi per farlo. Alle 18.00 di oggi è prevista una concentrazione in difesa degli animali davanti al comune di Barcellona e sulle varie pagine dei social network è possibile trovare decine di attività sia per l'aiuto ai senzatetto sia per la difesa degli animali.

 

Che la povera cagnolina Sota riposi in pace. Che l'agente di polizia che l'ha uccisa venga destituito immediatamente. E noi diamoci tutti da fare che qui siamo nel 2018 ma sembra di essere in una società arretrata di almeno cinquanta anni.

 

 

 

 

 

 

Le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Please reload

Banner promozionale

LA TUA PUBBLICITÁ QUI