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Presentazione del nuovo libro di Maria Marchese a Barcellona

Maria Marchese, attivista sociale e politica da anni residente a Barcellona, presenterà il suo nuovo libro "La bambina scartata" presso la libreria Le Nuvole il giorno 14 Dicembre 2018. Per noi di IAB - Italiani a Barcellona è un grande motivo di orgoglio, infatti Maria è anche, ormai da diverso tempo, una delle nostre collaboratrici più attive.

Abbiamo quindi deciso di intervistarla per tutti gli italiani a Barcellona e non, in anteprima, prima che diventi una superstar letteraria, per svelarci alcuni segreti del suo lavoro:

 

- Ciao Maria, dunque è in uscita il tuo nuovo libro. Puoi parlarci un po’, senza fare spoiler ovviamente, della trama e dei personaggi presenti nel racconto?

 

Volentieri! Ebbene sì: ancora non ci credo, ma è disponibile da qualche tempo sia in cartaceo che in digitale. Il romanzo è basato sull’incontro/scontro tra due donne molto diverse, le trentenni Fatima e Anna, le cui vite però sono più intrecciate di quanto non credano. Lo scoprono durante il breve periodo che Fatima trascorre in paese, per seppellire il padre pediatra: l’orfana ha avuto un rapporto difficile col morto, mentre Anna, ex leucemica, lo considerava il suo salvatore… È da lì che nasce tutto!

 

 

- I personaggi femminili e le atmosfere contrapposte tra città e paesino hanno a che fare, in qualche modo, con il tuo attivismo politico e sociale?

 

Fatima ha lasciato la sua terra per farsi sfruttare da un’azienda parigina, Anna invece è rimasta a “faticare” in nero, con un figlio a carico. Quindi sì, cerco d’intrecciare le questioni che mi sono più care: il genere, la classe sociale e l’appartenenza geografica. Attraverso le mie protagoniste incrocio questi assi cartesiani che nel bene e nel male definiscono la nostra società, “piegandoli” alla convivenza tragicomica che immagino nel romanzo.

 

 

- Tu sei di Napoli e vivi da anni ormai a Barcellona, quanto c’è quindi di Napoli e quanto di Barcellona nel tuo romanzo?

 

Forse non è un caso che io scriva molto di caffè! Scherzi a parte, provo a ricreare certi ambienti e meccanismi che ho sperimentato, ancor più che a Napoli, nel paese dell’hinterland in cui ho vissuto i miei primi vent’anni. Anche se Fatima è emigrata a Parigi, città che ho visitato a lungo, di Barcellona ho cercato di riprodurre quell’atmosfera cosmopolita che adoro, ma che a volte, per contrasto, può farci sentire un po’ isolati dal mondo.

 

 

- Parliamo adesso invece della parte di produzione se sei d’accordo. Da cosa viene l’ispirazione per scrivere il tuo libro? Puoi parlarci anche dei tempi, dei costi e della collaborazione con la casa editrice? E quali sono le tue aspettative?

 

L’idea è nata da una chiacchiera sui social (poi dicono che non servono!). Un’ex paziente di mio padre, pediatra onco-ematologo, mi garantiva che le continue assenze di papà durante la mia infanzia erano servite a salvare altri bambini. Le protagoniste del romanzo sono molto diverse da me e dalla mia interlocutrice, ma quella conversazione così emozionante mi ha ispirato molto. Il libro ha poi vinto uno dei premi offerti da “I ponti dell’arte”, e in tempi brevissimi la LFA Publisher, che sponsorizza quel concorso, l’ha pubblicato senza chiedermi contributi economici. A me sembra già incredibile potervi offrire questa storia a cui tengo tanto, quindi la mia unica aspettativa è quella di raccontarvene altre! Ci sto lavorando: il prossimo romanzo che spero di pubblicare riguarda nientemeno che il referendum catalano, visto da tre giovani emigranti italiani. Mi scelgo sempre ‘sti temi facili…

 

 

- Chiudiamo con l’ultima domanda prima dei ringraziamenti e saluti. Il tuo libro verrà presentato a Barcellona tra poco. Puoi ricordarci quando e dove sarà possibile acquistarlo?

 

Con piacere! è già in vendita nella Libreria italiana Le Nuvole, dove lo presento venerdì 14 dicembre, alle ore 19.00, con l’aiuto di una Rossella Cascone in veste di relatrice e di… chef d’eccezione (anche perché se ci pensassi io, al piccolo rinfresco, dovremmo davvero chiamare mio padre per salvarvi dall’avvelenamento!) Conto anche su un musicista ben noto all’ambiente musicale barcellonese, esperto di canzoni del mio Sud. Insomma, ci vediamo lì!

 

 

 

 

Senz'altro, non mancheremo e anzi invitiamo anche tutti gli italiani a Barcellona a partecipare all'evento. Grazie per l'intervista Maria e un grande in bocca al lupo!

 

 

 

 

 

 

 

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