L‘arte di Roberto Barni in mostra a Barcellona

02/10/2018

Che gli italiani siano numeri uno in fatto di cibo è cosa risaputa. Che siano degli intenditori in quanto a moda anche. Quello che non si ricorda abbastanza spesso invece è che gli italiani possano vantare un indiscusso primato anche nelle Arti, e nell'arte contemporanea. Se il gusto si declina in tante maniere concrete, il gusto per il bello ci appartiene in maniera quasi innata. Se i nostri Leonardo, Botticelli, Caravaggio, e chi più ne ha più ne metta, continuano ad essere sulla bocca di tutti (ovunque si vada all'estero, come referenze obbligate nel campo dell'Arte), non è affatto un caso. Prendete ad esempio la mostra personale che ha aperto il passato 27 Settembre presso la Marlborough Gallery di Barcellona, con le sculture dell'artista toscano Roberto Barni, dal titolo “Attraverso”, e che si protrarrà fino al 20 Ottobre.

Le figure che vedrete visitando la mostra rappresentano degli archetipi dell'essere umano, nel senso che ognuno di noi potrà rispecchiarsi e vedere esposta la propria persona. Uomini anonimi senza molti dettagli, senza particolari espressioni facciali, vestiti con poco e tutti molto simili, a parte che per le composizioni assurde in cui si riescono ad organizzare.

 

Barni nasce a Pistoia nel 1939, è pittore e scultore, e la sua visione del mondo ha qualcosa di profondamente affascinante e misterioso. I suoi personaggi, per quanto estremamente silenziosi, chiamano lo sguardo a esplorare la superficie e a riconoscersi in essi. Le silhouettes, slanciate e dinamiche, quasi suggeriscono la presenza di un anima che aspira verso l'alto, in una dimensione di sogno, di passeggiata tra le nuvole, di perdita del tempo. 

 

“Attraverso” è una mostra di arte contemporanea per tutti, non occorre avere notizie pregresse sull'artista o sulla sua poetica. E' l'essenza la materia a cui viene dato forma, non ci sono orpelli, colori in eccesso, la calma e l'equilibrio sono lo scopo ultimo della vita e dell'esperienza estetica.

 

Trascriviamo qui alcune parole tratte da una intervista all'artista:

“Il protagonista del mio lavoro è l'uomo. Più che gl'uomini. Spero di potere rappresentare l'umanità. Senza dargli connotazioni. L'uomo si moltiplica, e cerca di trovare delle ragione d'esistenza. Gl'uomini sono in fondo tutti uguali e sono tutti diversi. Ci sono uomini che hanno capito la bellezza, l'amore e il dolore, e ci sono quelli che non lo sanno capire, e da qui nascono tutte le tragedie. La società moderna si è inventata l'uomo massa, per poterlo sfruttare meglio. Voglio dire che gli uomini sono esseri straordinari nonostante tutto. Alla fine sono anche degli eroi, che ogni giorno sanno vincere le difficoltà. Sono convinto che l'uomo sia la cosa più straordinaria che ha creato la Natura. Questo non vuol dire che gli uomini sempre lo sappiano. I miei uomini hanno una enorme tradizione, anche nelle arti antiche, dagli Assiri, ai Greci (con il “Kuros” che muove un passo avanti... )sono dei viandanti che in qualche modo conoscono la loro condizione e il loro cammino. Conoscono per esempio il vuoto. L'umanità di oggi nonostante tutte le tragedie, comincia a capire di essere in un vuoto spaventoso. La mia non è una visione moralistica dell'uomo, non mi metto dalla parte di quelli che giudicano. Come non si puó amare un essere che aspira all'infinito? Solo gl'uomini hanno capito l'eternità, è questa la nostra grande qualità, la natura non è eterna, conosce costantemente la sua finitezza. L'uomo si oppone a questa idea. L'essere che conosce la bellezza, l'amore e il dolore è il vero miracolo dell'Universo. Quelli che non riconoscono questo sono quelli che creano mostri...Io non ho da insegnare nulla, io voglio imparare dalla gente.”

 

Se dunque, passeggiando per la signorile Calle Enric Granados vi troverete di fronte alla grande vetrina della galleria (le sculture non sono l'unica cosa esposta, avete modo di ammirare anche disegni, per lo più nelle tinte del rosso, che ritraggono sempre figure umane molto stilizzate), non abbiate timore, entrate dentro e confrontatevi con la bellezza pulita e sincera delle figure di Barni, il senso di pace e di sorpresa vi rapirà, facendovi vivere alcuni attimi di leggerezza e di oblio.

 

 

 

Foto e articolo di Diana Di Nuzzo

www.dianadinuzzo.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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