Copyright © Italiani a Barcellona -  2011-2020

Tutti i diritti riservati

  • Facebook Social Icon
  • Instagram Icona sociale
  • YouTube Social  Icon
  • Blogger Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Flickr Social Icon

La lotta contro i narcopisos a Barcellona

La lotta contro i narcopisos, ovvero appartamenti occupati nel centro di Barcellona dove si vende droga, ha avuto una crescente attenzione da parte dei media negli ultimi mesi, in seguito all‘omicidio di un ragazzo italiano e un video virale di due uomini coinvolti in uno scontro con armi bianche nel quartiere del Raval. Una zona di Barcellona centralissima che da sempre porta con sé tante contraddizioni.

 

Javier Alegria, intervenuto attraverso la rivista di cui è direttore “El Raval“, ha spiegato la situazione reale proponendo alcune maniere per risolvere la questione dei narcopisos. Riportiamo parte dell‘articolo, tradotto in italiano:

 

“Che il Raval abbia un problema con i narcopisos lo sappiamo tutti. Che questo sia un fenomeno da combattere, nessuno lo mette in dubbio. Però la questione è come avanzare verso una soluzione e soprattutto che cosa fare non aggravare il problema...

... Una settimana fa, un video è diventato virale, ritraendo immagini di due energumeni lottando per strada con armi bianche, probabilmente per un problema di droga. Il Raval è apparso in tutti i media associato ancora una volta alla droga. A che cosa aiuta tutto questo?...

... la città di Amsterdam ha un quartiere portuario molto famoso (Red Light District ndr). Mezza Europa sa che lì è legale vendere/comprare droga in appositi luoghi e che è legale la prostituzione perché le vetrine con prostitute esposte sono diventate molto famose. La questione è: ‘se siete dei consumatori di droga e/o prostituzione in quale quartiere di Amsterdam andreste?‘...

... Se in una città segnaliamo una zona, la marchiamo in rosso, stiamo chiamando l‘attenzione su di essa e stiamo gridando forte: ‘venite, qui c‘è traffico di droga e prostituzione!‘. Per questo la strategia del gridare non serve a nulla perché i vicini del quartiere già conoscono il problema, cosí come le forze di sicurezza. Quello che faremo è alimentare le voci e promuovere la zone per futuri compratori, venditori e speculatori. Infine verranno anche i turisti consumatori, attratti dalla pubblicità e ancora nuove reti di distribuzione di droga...
... Il lavoro di lottare contro questo tipo di delinquenza corrisponde dunque direttamente ai corpi di sicurezza e al sistema giudiziario. I primi stanno lavorando alacremente in questa direzione, mentre i secondi, che accumulano montagne di lavori per mancanza di ricorsi economici, applicano le leggi con un adattamento limitato e i legislatori guardano dall‘altro lato a problemi lontani da quelli di questo genere, in cui è coinvolto un intero quartiere come il Raval e dovremmo esigere tutti da loro molto di più di quello che stanno facendo...

... Però la convivenza tra vicini è una cosa di tutti e i problemi con i narcopisos disturbano gravemente questa convivenza. Per questo motivo anche i vicini del quartiere devono avere un ruolo importante e attivo per l‘eliminazione del problema...“

 

Vi invitiamo a commentare la notizia e per chi volesse saperne di più sull‘argomento, può trovare l‘articolo completo di Javier Alegria nel numero di Maggio 2018 della rivista “El Raval“.

 

 

 

 

 

Please reload

Banner promozionale

LA TUA PUBBLICITÁ QUI