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Sciopero e manifestazioni in tutta la Catalogna

Oggi Martedì 3 Ottobre, il popolo catalano si è riversato sulle strade di Barcellona e di tutte le città catalane, per uno sciopero generale e per manifestare pacificamente contro la violenza usata nei giorni scorsi dalla polizia nazionale e dalla guardia civil per impedire il referendum per l‘indipendenza della Catalogna.

Lo sciopero e le manifestazioni, a cui stanno prendendo parte centinaia di migliaia tra studenti, lavoratori, istituzioni e sindacati, sono totalmente appoggiate dal presidente della Generalitat de Catalunya Puigdemont e da tutti gli organi e membri del governo catalano.


Anche Ada Colau, alcaldesa di Barcellona, intervenuta sui media a margine degli ultimi eventi, ha voluto evidenziare gli atti di violenza provocati dagli scontri di domenica scorsa e ha definito il presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy un codardo.


Il clima teso degli ultimi giorni in Catalogna ha portato a oltre 800 feriti e ad un nulla di fatto per risolvere la questione tra stato e indipendentisti. Proprio per questo motivo, sia l‘UE ma anche i politici spagnoli, in primis Pedro Sanchez rappresentante del Partito Socialista e Pablo Iglesias di Podemos, propongono il dialogo per arrivare quanto prima all‘accordo di non reiterare gli scontri e la violenza e alla risoluzione pacifica della questione.

 

Intanto migliaia di agenti di polizia, inviati dal governo di Madrid a Barcellona, sono stati espulsi dagli alberghi in cui erano ospitati e i media parlano di oltre 2mila persone raccolte stamattina davanti alla sede della polizia in Via Laietana.

 

Il presidente catalano Puigdemont ha voluto comunque ripetere ai media che i catalani sono un popolo pacifico e che tale impressione è stata confermata domenica scorsa in tutto il mondo, mettendo invece in cattiva luce le attuazioni di Rajoy e della polizia nazionale.

 

 

 

 

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