Copyright © Italiani a Barcellona -  2011-2020

Tutti i diritti riservati

  • Facebook Social Icon
  • Instagram Icona sociale
  • YouTube Social  Icon
  • Blogger Social Icon
  • Google+ Social Icon
  • Flickr Social Icon

La mostra del cinema italiano di Barcellona

14/12/2012

MOSTRA DEL CINEMA ITALIANO DI BARCELLONA (dal 14 al 18 Dicembre 2012)

A Barcellona, venerdì 14 dicembre, è stata inaugurata presso il cinema Verdi, la prima mostra del cinema italiano qui in Catalogna. Un festival dei festival, come definito dall’organizzazione, in cui sono stati raccolti i migliori film italiani dell’ultimo anno, tra le mostre di Cannes, Locarno ecc.

A presentare i propri lavori sono intervenuti di persona anche i protagonisti: Ferzan Ozpetek, Elio Germano, Edoardo Gabbriellini e altri ancora arriveranno nei prossimi giorni nella capitale catalana: Marco Tullio Giordana, Susanna Nicchiarelli e Giuseppe Piccioni sono infatti attesi con trepidazione. Lo scopo della mostra è diffondere la sempre apprezzata cultura cinematografica italiana nel mondo e, perchè no, tentare di promuovere e distribuire alcune di queste pellicole qui in Spagna.

La mostra si concluderà il prossimo martedì 18 Dicembre. Nel frattempo, per saperne di più, è possibile vedere sul nostro canale youtube (http://www.youtube.com/user/ItalianiaBarcellona) il video con interviste ai protagonisti realizzato per voi da Italiani a Barcellona Tv e leggere la recensione a cura di Elisa Fiorucci di “Padroni di casa”, il film presentato dal giovane e talentuoso Edoardo Gabbriellini che vede tra i protagonisti Elio Germano, Valerio Mastandrea, Gianni Morandi e Valeria Bruni Tedeschi.

In basso, al termine della recensione del film, troverete il programma completo della mostra.

PADRONI DI CASA – di Edoardo Gabbriellini (90′, Italia, 2012)

Risulta sempre estremamente difficile vomitare un giudizio schietto rispetto ad un film appena visto che, per una ragione o per l’altra, emerge dal panorama piatto di una cinematografia nazionale decimata dai tagli al comparto culturale. Da una parte si vorrebbe applaudire il regista per aver proposto un discorso che riprende temi di attualità, mescolandoli con suggestioni personali e con un cast che sorregge degnamente tutto il film. Dall’altra si ravvisano in maniera evidente alcuni elementi che ci lasciano intuire tutta la strada che manca al regista giovanissimo per forgiare un suo stile, distintivo e maturo.

Come lo stesso Gabbriellini ci ha suggerito, Padroni di casa è un film sulla paura: la paura dell’altro, del diverso, la paura di scoprirsi indifesi e sprovveduti di fronte a ciò che non conosciamo, ed infine la paura che esplode spesso sotto forma di violenza, non trovando altre vie per esprimersi ed essere accolta. Nel momento in cui i fratelli ed imprenditori edili Elia e Cosimo (Elio Germano e Valerio Mastrandrea) fanno irruzione nell’universo chiuso del piccolo paese dell’Appennino tosco-emiliano, claustrofobico e crudele come la Dogville di Von Trier, l’apparente tranquillità locale viene letteralmente sconvolta. Non c’è bisogno di introdurre lo straniero e l’immigrato di turno per palesare la diffidenza e la conseguente chiusura difensiva; l’alterità è personificata da connazionali con un accento diverso i quali, in situazioni capovolte, avrebbero probabilmente attuato allo stesso modo. In questo senso il contesto, sganciandosi da referenti concreti, esprime l’universalità del discorso presentato; è un luogo come un altro, un non-luogo, la cui scelta è stata dettata semplicemente dalla provenienza geografica di uno degli attori.

Gli altri temi che popolano l’universo di Padroni di casa – l’alienazione di una generazione senza passato né futuro, la malattia come vergogna da nascondere, il successo come valore fondante dell’esistenza – trascendono infatti la determinazione geografica per abbracciare alcune spie della società contemporanea che riflettono, in modo differente ma intimamente connesso, quel sentimento di paura che informa di sé, talvolta inconsciamente, molte nostre azioni.

Esorcizzare la paura mettendola in scena, dunque, ed accompagnare lo spettatore all’interno di un racconto che parte con toni comici, prosegue con momenti di forte tensione, per concludersi drammaticamente. Una costruzione non originalissima ma ben sostenuta, controllata da una regia salda, da un montaggio consapevole e da una recitazione sempre funzionante. Qualche falla sembra fare capolino nella sceneggiatura, soprattutto in concomitanza con i momenti finali in cui alcune forzature e una certa inverosimiglianza, forse funzionale all’epilogo, prende il sopravvento conducendo alla spedizione punitiva contro gli estranei, punto di snodo della tragedia finale. Ma il dubbio si inficia soprattutto in relazione alla dinamica della seconda coppia che imbastisce il discorso filmico, quella di Fausto e Moira (Gianni Morandi e Valeria Bruni Tedeschi). Se, da una parte, emerge in maniera fin troppo evidente lo sfinimento del marito costretto a rinunciare alla sua carriera da cantante per accudire la moglie affetta da una malattia invalidante, dall’altra la relazione fra i due mostra un’intrinseca debolezza nei dialoghi mancati e nell’insufficiente esplicitazione del sentimento di paura che anche in questo caso non permette una reale comunicazione fra due esseri umani.

Nonostante questa mancanza, rimane il tentativo riuscito di mettere in scena alcuni tratti della nostra società eludendo una loro rischiosa semplificazione a fini spettacolari e cucendo un racconto che procede più per indizi che per arroganti posizioni valoriali, in linea con certo cinema contemporaneo che si fa osservatore partecipante della realtà che riproduce. E che ci chiama in causa in quanto membri di quella stessa realtà.

Elisa Fiorucci

 
Programma completo MCIB
venerdì 14 dicembre

Cine Verdi alle 20:00 Inaugurazione Consegna del premio CSCI d’Onore a Ferzan Özpetek Proiezione Magnifica presenza (105’) di Ferzan Özpetek con la partecipazione del regista e di Elio Germano alle 22.30 Padroni di casa (90′) di Edoardo Gabbriellini con la partecipazione del regista e di Elio Germano

Sabato 15 dicembre

Cine Verdi Park alle 18:00 Nina (80’) di Elisa Fuksas con la partecipazione della regista alle 20:00 La guerra dei vulcani (52’) di Francesco Patierno con la partecipazione del regista alle 22:00 Stromboli (1950-107’) di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman

Domenica 16 dicembre

Auditórium de La Pedrera – Pg. Gràcia 92 alle 11:00 Pinocchio (78’) di Enzo d’Alò con la partecipazione del regista
Cine Verdi Park alle 18:00 Cortometrajes alle 19.30 Consegna del Premio CSCI al Miglior Cortometraggio Giuria: Ángel Sala (presidente), Tonj Acquaviva, Giuseppe Capotondi alle 20:00 È stato il figlio (90′) di Daniele Ciprì alle 22:00 La scoperta dell’alba (92’) di Susanna Nicchiarelli con la partecipazione della regista

Lunedì 17 dicembre

Cine Verdi Park alle 17.30 Pinocchio (78’) di Enzo d’Alò con la partecipazione del regista alle 20:00 L’intervallo (90′) di Leonardo Di Costanzo alle 22:00 Il rosso e il blu (98′) di Giuseppe Piccioni con la partecipazione del regista

Martedì 18 dicembre

Cine Verdi Park alle 19.30 Romanzo di una strage (129′) di Marco Tullio Giordana con la partecipazione del regista alle 22.15 La guerra del maiale (100’) di David Maria Putortì con la partecipazione del regista
Mostra de Cinema Italià de Barcelona dal 14 al 18 dicembre 2012 Presso: Cinema Verdi, Carrer Verdi 32 – Cine Verdi Park, Carrer Torrijos 42 Ingresso gratuito limitato – gli inviti potranno essere ritirati presso i cinema dove si proiettano le pellicole. Programma da scaricare: ES – CAT 

 

 

di Elisa Fiorucci e Andrea Testini

 

 

 

Please reload

Banner promozionale

LA TUA PUBBLICITÁ QUI