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Vinicio Capossela a Barcellona (Video)

Vinicio Capossela - "Marinai, Profeti e Balene" - Teatro Arteria Paralel, Barcelona (22/05/2012)

Le luci della sala si abbassano, il tendone si apre e già ti rendi conto che non assisterai a un semplice concerto. La scenografia essenziale ma efficacissima, tentacoli stilizzati che al solo alzarsi ed abbassarsi sono capaci di trasformare il palco ora in una nave, ora in una prigione, un polpo gigante o il ventre di una balena. Parte la musica e già sei sommerso nell'oceano immaginario di Vinicio Capossela. Un viaggio nella mitologia, uno spettacolo che fonde musica, teatro e poesia creando un leviatano artistico attraverso il quale contemplare scene allegoriche le quali, come conferma lo stesso autore, sono soprattutto una riflessione sull'essere umano. 

Non a caso è Capossela stesso a definire Marina Commedia il suo ultimo lavoro Marinai profeti e balene.

"Un cielo così cupo non può schiarire senza una tempesta" è la citazione di William Shakespeare che campeggia sul sito ufficiale di Capossela e infatti, è solo dopo il lungo viaggio attraverso la tormenta, che i musicisti/ciurma possono finalmente sbarcare e dare inizio alla seconda parte del concerto, più caldo e terreno, come a dire: "abbiamo faticato tanto per arrivare fin qui, ora è il momento di divertirsi!" 

E il pubblico non se lo lascia ripetere due volte. Tutti in piedi a ballare, cantare, battere le mani mentre si susseguono i classici da Che coss`è l'amor a Il ballo di San Vito fino alle sue cover Si è spento il sole e Torero.

Ci lascia? È finita? No, c'è ancora tempo per un bis e un nuovo stato d'animo, più malinconico e struggente. C'è qualcosa di molto profondo che lega Capossela a Barcellona e ce lo fa capire con una rivisitazione del classico di Mercedes Sosa, La canción de las simples cosas. Nadie puede cantar una pena como Mercedes Sosa, confessa Vinicio. E con questo può finalmente tornare al mare, lentamente, lasciandosi trasportare dalle sue Sirene. E un altro viaggio sta per cominciare.

 

 

 

Presentazione di Annalisa Pellegrino

Traduzioni di Eleonora Armonici

Articolo di Raul Cianella

Video di Laura Caccia e Andrea Testini

 

 

 

 

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